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Le tre fasi del travaglio

Scritto da barbapapa il 21 Gennaio 2009

FASE UNO DEL TRAVAGLIO

Quando inizi a pensare che stai per entrare in travaglio, è ora di pianificare. Fallo presente al medico e assicurati che il tuo compagno possa accompagnarti all’ospedale quando le contrazioni iniziano ad essere più frequenti.

Appena iniziano le contrazioni, molte donne vorrebbero correre all’ospedale. Molto dottori chiedono invece di aspettare fino a che non abbiano raggiunto una certa frequenza. Dovresti discutere con il tuo medico sul momento giusto per andare all’ospedale.
Molti medici consigliano di camminare. Se non puoi camminare, dovresti stare seduta dritta. In ogni caso, non è il momento di andare a letto perché questo rallenta il travaglio. La forza di gravità aiuta ad accelerare le cose.
Appena arrivi all’ospedale, dovrai passare attraverso l’accettazione e sarai preparata per il travaglio. Questo includerà il monitoraggio sia tuo che del bambino. E’ probabile che le acque si siano già rotte. Se non è ancora avvenuto, a seconda della dilatazione raggiunta, il medico potrebbe rompere le acque. Potresti o meno aver depilato la zona perineale e dover fare un clistere. Lo avrai stabilito con il medico in anticipo.
Verso la fine della prima fase del travaglio, entrerai in transizione, quando le contrazioni si fanno frequenti e possono essere molto intense. La cervice si dilata da otto a dieci centimentri. E’ normale sentire brividi, freddo, caldo, essere irritabili e avere la nausea.
Molto donne hanno l’istinto di spingere in questa fase. Tuttavia, non puoi iniziare a spingere fino a che la cervice non ha raggiunto i dieci centimetri. Spingendo troppo presto puoi strappare la cervice o farla gonfiare.

FASE DUE DEL TRAVAGLIO

La fase due inizia quando la cervice è completamente dilatata. Le donne sono incoraggiate a non spingere fino a che non riescono più a resistere.
Spingere può essere faticoso, e può durare pochi minuti ma anche alcune ore. Dovrebbero insegnarti a trattenere il respiro e a fare pressione mentre spingi. Le spinte di solito durano cinque – otto secondi.
Quando compare la testa del bambino, potrebbero dirti di smettere di spingere. Questo per permettere al dottore di fare un’episiotomia se ritiene che vi sia il rischio di strappare il tessuto perineale.
Una volta uscita la testa, dovrai spingere per far uscire le spalle. Il resto del bambino uscirà praticamente da solo. Potrebbe esserci un flusso di acqua durante il parto.
Verrà poi tagliato il cordone ombelicale. Il bambino potrebbe o meno piangere. Se non respira ancora, l’ostetrica lo aiuterà a farlo.

FASE TRE DEL TRAVAGLIO

L’utero continua a contrarsi anche dopo la nascita del bambino per espellere la placenta. Puoi favorire il processo di pressione e spingendo ancora. La placenta verrà esaminata per garantire che sia uscita del tutto. Subito dopo saranno effettuate eventuali suture se necessarie.





Commenti

12 commenti a “Le tre fasi del travaglio

  1. Ecco in un unico articolo le 3 cose che più mi preoccupano del parto: la depilazione, il clistere e l’episiotomia! Paure assurde direte voi, c’è ben altro di cui preoccuparsi, eppure è così!!
    Della depilazione penso alla ricrescita, già mi da fastidio quella all’inguine normalmente (per cui, se potessi, starei sempre a grattarmi con la finezza di uno scaricatore di porto!!) figuriamoci “lì sotto” e in una situazione come quella del post parto: assorbentoni che fanno attrito, sangue a litri, magari i punti… ci manca solo il prurito da “peletto incarnito”!!
    Il clistere, mi imbarazza e mi mette a disagio solo l’idea, è una cosa che non ho mai fatto e poi penso che già avrò i miei dolori ci manca solo che devo scappare in bagno… e magari in tutto questo mi sento pure dire che non devo spingere!!! >o<
    Dell’episiotomia, mi preoccupa la tendenza che hanno certi medici ad “abusarne” (tanto a loro che gliene frega, la ciccia è la tua!!), non mi preoccupa sul momento ma, come dicevo, penso ai punti e alle loro conseguenze, al fastidio che comporteranno nei giorni successivi. Premesso che mi rifiuto di farmi ricucire senza l’anestesia locale (sarà mia premura ricordare al medico che in quel momento ho la sua faccia a portata di calcagni quindi “Ciccio, occhio a quello che fai!”), spero proprio di non averne bisogno e di non trovare quello dal bisturi facile!

  2. Ciao Mila,
    sono passata per tuuto questo e ti dico che tutto sommato hai ragione… quelle elencate da te sono grosse seccature…
    Per quanto riguarda la depilazione, io ti consiglio di fartela fare nei giorni precedenti da una brava estetista con la ceretta… Sì perchè prima del parto te la fanno con il rasoio, a secco ed è terribile… Anticipali… Fatta con la cera i peli non crescono durissimi come con il rasoio.
    Per quanto riguarda il clistere, se c’è tempo lo fai abbondantemente in anticipo e questo non comporta grossi disagi perchè lo farai da sola senza imbarazzi. Se non fai il clistere perchè arrivi in ospedale con una dilatazione già avanzata, può capitare che nelle spinte tu possa espellere un po’ di feci… a me non è accaduto, ma qualcuno me lo ha raccontato… fa nulla, con tutto quello che si passa in quel momento non ci farai neppure caso.
    L’episiotomia pare sia indispensabile, meglio della lacerazione che invece può portare conseguenze anche gravi, fino all’incontinenza urinaria. L’episiotomia, se fatta bene, non dovrebbe comportare problemi. Certo i primi giorni i punti danno fastidio, fra l’altro si perde del sangue, gli assorbentoni, i punti si attaccano… ma dura poco! I primi tempi sarà un pochino difficile riprendere ad avere rapporti… E beh volevi ritrovarti un tesoro immenso come un figlio senza proprio patire? No! Impossibile! Ma sarai ben ripagata di tutti i sacrifici, te lo assicuro.
    In alternatva c’è il cesareo. Con il cesareo niente episiotomia (è diverso il taglio sulla pancia, meno fastidioso certo), l’epilazione c’è comunque ma nella parte alta, ed hai tutto il tempo per fartela fare dall’estetista perchè spesso il cesareo è programmato. E niente clistere (o almeno a me non l’hanno fatto). Ma perdi un po’ la sensazione di essere parte integrante del tuo parto, dell’esserne la protagonista. Tu sei lì passiva. loro tagliano e prendono. E poi certo si tratta pur sempre di un intervento…
    Spero di esserti stata utile. In bocca al lupo!!!

  3. Mia cugina, al primo figlio se l’è cavata alla grande senza episiotomia. Sua sorella, si è invece ritrovata a fare il cesareo…. Insomma si sta alla sorte!
    Non dico che non la voglio assolutamente, ovviamente la accetto di buon grado se è necessaria per evitare danni peggiori, quello che mi preoccupa è diciamo così “la capacità di giudizio di chi mi troverò davanti”, infatti so che molti la eseguono praticamente di routine, senza sbattersi tanto a valutare il singolo caso, spesso per evitarsi grane (perchè correre il rischio di provare a fare senza, tanto basta un taglietto e ti togli la paura… certo, perchè non se lo fanno per sè!) e mi scoccerebbe molto passare tutte quelle noie se non è proprio necessario.
    Insomma mia cugina è stata fortunata in tutti i sensi: non ne ha avuto bisogno e ha trovato un medico che l’ha capito e ha saputo lasciar fare a Madre Natura senza voler intervenire a tutti i costi o con superficialità.
    Si dice che un bravo chirurgo sia quello che sa riconoscere quando è il momento di non intervenire e non quello che pensa solo a tagliare!

    La ceretta??!! Peggio mi sento!!! Cmq, se posso, vedrò di fare da me facendomi aiutare da qualcuno di cui mi fido e di comprovata delicatezza, sicuramente non “a secco”!!!

    Non ho problemi a soffrire sul momento per il mio piccolo terremoto, se è per la sua incolumità sarei pronta a farmi fare a pezzi, come qualsiasi madre credo!!! Le mie piccole preoccupazioni partono dal presupposto che per lui fili tutto liscio, a quel punto, concedetemelo, posso anche preoccuparmi un pò di me stessa e degli “strascichi” di tutto questo. Se uscita dalla sala parto finisse tutto, non sarebbe niente!

  4. L’epilazione sicuramente sarà sulle grandi labbra…..sfido chiunque a farsi fare lì la ceretta senza LACERAZIONI DA STRAPPO! Andiamo…è così grave se per qualche giorno ci sarà prurito? E’ davvero così rilevante dopo quello che si sarà passato in sala parto???

  5. Certo prese singolarmente nessuna delle cose che ho detto è “grave” e suppongo anche che non sia niente rispetto al parto vero e proprio (non lo so, quando ci sarò passata ve lo ridico) è la somma del tutto che “rompe”. Le doglie, il travaglio, il parto… sono sicuramente dolorose ma hanno una prospettiva di durata limitata, di solito si parla di poche ore. Una ferita chirurgica invece impiega circa 10 giorni a cicatrizzare tanto da poter togliere i punti (non so l’episiotomia nello specifico) e sicuramente non è indolore soprattutto all’inizio, inoltre può infettarsi (la posizione non l’aiuta) o possono marcire dei punti, le perdite di sangue mi hanno detto che possono durare anche 30-40 giorni (con varia intensità), una ricrescita di solito da fastidio almeno per una settimana (almeno per me) ecc. ecc….
    Insomma mi preoccupano di più questi giorni e giorni di seccature rispetto a poche ore di vero e autentico dolore!!! (ma io lo ammetto: sono strana!) 🙂

  6. nn sei strana…è solo che la mente si appiglia a tutte le cose…!
    Anche x me ogni cosa che sento mi fa paura…

  7. Ragazzi mancano davvero pochi giorni partorirò infatti intorno al 29 MAGGIO, anche se la mia piccola cucciola LUDOVICA sembra essere propensa a voler uscire qualche giorno prima.
    Non ho ancora ben capito quando sarà il caso di dover “correre all’ospedale” prima che sia troppo tardi.
    Qualcuno gentilmente può farmi capire qual’è il momento giusto.
    Le notizie su internet non sono molto succinte, anzi tendono spesso ad essere lunghe e noiose, ed usano alcuni termini davvero poco comuni…
    Auguri a tutte le “Quasi mamme” come me..
    tanti abbracci Alessia…ed un calciotto dalla piccola LUDOVICA

  8. ciao a tutte, io ho il termine il 14 settembre e non passa giorno senza che non penso al momento del parto..sono davvero terrorizzata, per tutto..spero di partorire naturalmente (in questo caso la mia soglia del dolore è talmente bassa che spero non mi verrà un infarto) ma ho un problema al coggige e devo fare degli accertamenti per capire se c’è abbastanza spazio per il passaggio del bambino..però ho il terrore che in ospedale cercheranno a tutti i costi di farmi partorire naturalmente anche se magari sarebbe meno rischioso un cesareo….e se sbagliano a farmi la spinale e rimango paralizzata??mi sembra davvero che non riuscirò a partorire!!! senza parlare della paura che qualcosa possa andare storto e possa succedere qualcosa al mio bimbo (non sappiamo ancora il nome!) oppure a me.. Lo so penserete che sono pazza a pensare a qs cose, anche perchè mi rendo conto di non riuscire a godere appieno di qs momento che dovrebbe essere il più bello della mia vita, continuo a dirmi che tutte partoriscono anche più di una volta ma ciò non fa sparire qs sensazioni di autentico terrore! ne parlo con il mio compagno e lui cerca di farmi coraggio ma tanto alla fine sarò io quella che soffrirà come un cane!!!AIUTO!!!

  9. Mmmmm credo che tra tutti, non avendo mai partorito 🙂 , sia il meno indicato a risponderti ma avendo letto tanti altri posti prima di questo… direi che le tue sono paure e timori più che condivisi dalla totalità delle neomamme! Non sono paranoie, sono umane preoccupazioni. Non sei pazza, stai solo per diventare madre 😀

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