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Allattare al seno: alcuni falsi miti

Scritto da barbapapa il 06 Gennaio 2008

allattare

Più mia moglie parla con altre mamme o, peggio, con le nonne, maggiori sono i falsi miti o la balle clamorose che si accumulano riguardo l’allattamento al seno.

Per fortuna in casa abbiamo tante riviste e guide sulla salute e benessere dei bambini ed in una di queste ( “Io e il mio Bambino”) ho trovato tante risposte a diverse errate credenze.

  • ALLATTARE FA INGRASSARE: figuriamoci, non è vero niente. Come racconta anche Stefania Batocchio, infermiera pediatrica e Consulente professionale in Allattamento sulle pagine di “Io e il mio bambino”, è vero semmai il contrario La produzione del latte comporta un notevole dispendio calorico da parte dell’organismo materno, circa 500 calorie al giorno quando l’allattamento al seno è esclusivo.
  • PER AVERE PIU’ LATTE, BISOGNA BERE TANTO: non c’è assolutamente alcuna correlazione. Bere è fondamentale ma non serve ad aumentare la quantità di latte. Non esistono prodotti che ne accrescano la produzione.
  • PRIMA DI ATTACCARE IL BAMBINO AL SENO BISOGNA ASPETTARE LA MONTATA LATTEA: tutto il contrario. Se possibile, bisogna provare ad allattare subito dopo il pasto: in questo modo si stimolerà il colostro, ricchissimo di sostanze che rinforzano il sistema immunitario del bebè a cui, successivamente, seguirà il latte (normalmente dopo due o tre giorni). Aspettare complica le cose, perché all’inizio il seno è più morbido, poi invece si gonfia e rende più complesso l’attacco. Morale: fare la poppata il prima possibile.
  • BISOGNA DARE ANCHE TANTA ACQUA AL BAMBINO: il latte materno è composto all’87% da acqua. Al bambino a cui si somministrano anche altre bevande (camomilla, acqua, latte artificiale), si sta solo impedendo di bere il latte materno impedendo in tal modo la sua produzione.
  • SE LA MAMMA HA LA FEBBRE NON PUO’ ALLATTARE: non è vero. La mamma può continuare ad allattare il piccolo. E’ vero però che c’è il rischio di contagiare il piccolo che comunque, ne risentirebbe anche dal solo respiro. Con il latte però la mamma trasmette al bambino anche gli anticorpi che il suo organismo sta producendo per debellare l’infezione: insomma, se gli passa la malattia, gli fornisce allo stesso tempo le armi per debellarla. Ovviamente bisogna fare attenzione ai medicinali utilizzati (leggi: medicine e allattamento)
  • CON LE RAGADI, NON BISOGNA ALLATTARE: si può fare tranquillamente, le ragadi sono solo un ostacolo. Conviene prima massaggiarsi il seno per favorire l’uscita del latte in modo che il bebè non si attacchi con troppo vigore.
  • SE ALLATTA, LA MAMMA NON PUO’ FARE SPORT: si dice così perché si ha paura che l’acido lattico finisca nel latte e quindi in bocca al bambino. Al di là del fatto che non nuoce né all’organismo né sui gusti del bebè, una moderata attività fisica (un’ora per 5 volte la settimana ad esempio) può addirittura stimolare la produzione del latte.
  • DOPO QUALCHE MESE IL LATTE MATERNO E’ SOLO ACQUA: non è vero. E’ dimostrato che per i primi 6 mesi il latte materno, da solo, nutre completamente il bebè. Dopo un anno sicuramente non ha lo stesso valore nutrizionale ma ritorna ad una composizione simile al colostro iniziale, dicco quindi di anticorpi che andranno a rinforzare il sistema immunitario.




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Commenti

14 commenti a “Allattare al seno: alcuni falsi miti

  1. Tutta questa storia sull’allattamento mi sembra un po’ montata. Samuele, il mio primo bambino è nato 4 anni fa e ho avuto molti problemi ad allattarlo. dopo 4 mesi di tanta fatica e una forte depressione, d’accordo col mio medico, ma non con la pediatra la quale mi consigliava di attaccarlo più spesso, ho cominciato con l’allattamento misto e dopo pochi mesi ho abbandonato del tutto l’allattamento al seno. in consultorio mi hanno fatto sentire una mamma irresponsabile e mi hanno criticata parecchio, dicendomi che avrei dovuto continuare nonostante tutto ad allattarlo al seno, ma quando mai non ho cominciato prima! io ero più rilassata e samuele, più sazio ha cominciato a dormire la notte. in più è sempre stato un bambino sano, a parte i soliti inevitabili raffreddori.
    a settembre è nato andrea. l’allattamento al seno è cominciato subito senza problemi, non gli ho mai dato neanche un goccio d’acqua. ero serena, poi il 23 dicembre arriva la batosta, andrea è stato ricoverato per bronchiolite causata da virus respiratorio sinciziale. premetto che io non mi sono ammalata percui gli anticorpi li avevo. perchè non li ho trasmessi anche a lui attreverso il mio latte? finora gli ho trsmeso solo grassi e zuccheri, credo, con l’unico scopo di ritrovarmi con un bambino di quasi 4 mesi che pesa 8.2 kg.
    In più io sono stata allattata al seno e fin da piccola al primo contatto con qualcuna malato, mi ammalo. mia sorella allattata con latte artficiale non ha mai contratto malattie infettive e non ricordo abbia mai preso un’influenza nè soffre di allergie o intolleranze.
    insomma, non metto in dubbio la comodità e il fatto che il latte materno sia l’ideale per un neonato, ma mi chiedo se a volte non ci sia un po’ di esagerazione. molti bambini, ormai adulti sono cresciuti a latte artificiale e non mi sembra abbiano avuto conseguenze negative.

  2. Ciao Francesca ho molto apprezzato il tuo post. Rebecca è nata prima, quindi è piccolina e in ospedale non si è mai attaccata bene al seno. Quando sono stata dimessa aveva già un allattamento misto.
    Io ci sto provando in tutte le maniere ad attaccarla solo al seno, ma lei si è abituata al biberon quidi ogni volta è una tragedia. Uso il tiralatte e alterno biberon con latte materno a quello artificiale.
    Finchè resisto continuo così, anche perchè non riesco a godere a pieno mia figlia.
    Fatta questa premessa concordo pienamente con te. Mio marito è stato allattato con latte artificiale, idem altri miei amici e godono di ottima salute e robusta costituzione.
    Domani andremo dal pediatra vediamo cosa mi suggerirà di fare.

  3. Barbamamma, i miei figli hanno più di 30 anni e sono stata fortunata con il mio latte. Era sostanzioso e hanno ciucciato fino all’anno, naturalmente, i medici di allora mi hanno chiesto dopo sette mesi, di alternare ogni dieci giorni con latte della Centrale, anche se io perdevo il mio. Tanto è vero che lo toglievo per portarlo in clinica ad un bambino che non sopportava latte artificiale. Ai miei tempi (anni 60) le donne avevano paura di perdere la linea, quindi preferivano il latte artificiale. Anche mia suocera Inglese mi diceva di non allattarlo. Figurati che in aereo per Londra mi sono messa ad allattarlo e tutti mi guardavano come una extraterrestre. Dunque, il latte materno per me è stato un forte risparmio e una grande facilità. I miei due uomini non hanno mai avuto nulla, ma credo che questo sia grazie al Signore. Se avessi dovuto usare il latte in polvere non credo mi sarei sentita in colpa. Il bambino sa già quello che vuole e se decide di preferire il latte artificiale per stare meglio, ben per lui e anche per te. Dunque sii serena qualsiasi sia la scelta della tua splendida Rebecca e goditi in pieno la tua bimba.

  4. Ciao Barbara, mio marito mi ha parlato tanto bene di te!
    Grazie per quello che hai scritto.
    Questa mattina siamo andati dal pediatra (il primo incontro ufficiale della storia!) che mi ha consigliato di insistere con il latte materno. Mi ha detto che, come già ho letto mille volte qua e là, è il miglior alimento, ricco di proteine che lo stomaco della bimba assimila velocemente, che fa bene etc etc etc.
    Mi ha detto che il latte artificiale che le diamo (Miltina 1) va benissimo e che è fatto davvero bene ma che è più pesante, meno digeribile/assimilabile.
    Morale: ci riprovo ancora, insisto. La bimba non è che non si attacchi, è che lo fa ma si addormenta subito, probabilmente fa più fatica che con il biberon e si stufa, non ho idea. Così facendo però, reclama cibo molto più spesso rendendo impossibile poter fare altro. Ma va bene, per Rebecca, questo e altro! 🙂

  5. A proposito… perchè in passato i pediatri consigliavano il latte vaccino già dai 6/7 mesi mentre ora consigliano il latte di proseguimento? Non sarà perchè incentivano la vendita del latte artificiale? Scusate, ma quando si tratta di medicinali o simili io divento molto scettica.

  6. Ciao Francesca,
    che dietro il mondo dei bimbi ci sia una industria ed un business enorme è innegabile. Probabilmente poi qualche pediatra magari ha il suo tornaconto nel consigliare una cosa piuttosto che un’altra tanto quando un medico che prescrive un determinato farmaco o uno specialista che ti manda dal suo “amico molto bravo” per un ulteriore controllo. Aimè non ci sono strumenti efficaci per smascherare eventuali bugiardoni. Sicuramente provare ad informarsi il più possibile e fare sempre tante domande a rischio di risultare antipatici può essere una giusta direzione.

  7. Salve Barbara,
    sono mamma da venti mesi di una bravissima bimba che sin dal primo giorno di vita non ha mai rifiutato l allattamento al seno, adesso arrivate a questa età diciamo che il mio seno per lei è diventato il suo ciuccio, utilizza il mio seno per addomentarsi, nell attacarsi ne succhia a grandi sorsi ma mi domando a questo punto se si desidera “regalarle ” un fratellino fin quando non si sarà abituata a lasciare il mio seno il latte che succhia sarà un bene per lei e che conseguenze avrà per il futuro lui o lei? Certo se ce ne sarebbe un altro in arrivo non potrebbe continuare ad allattare, toglierebbe al feto giusto?
    Grazie per l ascolto, e sporattutto per la risposta.

  8. Salve Barbara,
    sono sempre io,la domanda era anche: è vero che il bambino allattando quando si è incinte può morire? Ho sentito dire cosi..

  9. Ciao Barbara, non ho mai sentito dire una cosa simile, sinceramente mi sembra una credenza popolare.
    Alcuni medici sostengono che a volte è diffcile rimanere incinta mentre si sta allattando: dipende dal fisico. Se il tuo fisico è in grado di fare entrambe le cose rimani incinta, se il tuo fisico è molto debilitato dall’ allattamento si difende eliminando il periodo di ovulazione.
    Ti consiglio di parlare con il tuo ginecologo o un consultorio!
    a presto.

  10. ho allattato mia figlia 5 anni e ora mi sento dire che non e possibile. mia figlia che ora ha 16 anni ne ricorda ancora il sapore .e possibile?

  11. salve sono un papa di27 anni mio figlio a 4 mesi mia moglie dice di dover cambiare pediatra perche questo attuale non vA BENE vorrei un vostro parere …. circa tre settimane fa mia moglie a avuto il ciclo mestruale essendo convinta che il latte fosse sparito ma invece era solo diminuito cmq morale della storia abbiamo provato lumana ma non andava bene allora su consiglio di unaaltra mamma attuale abbiamo dato il latte della centrale con 2 biscottini senza glutine il pediatra a severamente sconsigliato il late della centrale senza pero darmi spiegazioni su i sintomi potrei avere delle risposte seconda domanda e normale che il pediatra dopo il quarto mese abbia aperto una sola volta il pene del mio bambino e vietarmi di apriprlo GRAZIE ATTENDO UNA VOSTRA RISPOSTA GRAZIE

  12. Ciao Roberto, dare il latte “normale”, quello che viene anche detto “latte vaccino” non va bene. E’ sia meno nutriente che meno digeribile. E a 4 mesi è meglio se non gli aggiungi nessun cibo solido come i biscottini che potrebbero non sciogliersi bene (e anche ostruire la tettarella). Noi abbiamo sempre usato il Miltina 1. Costa un filo più degli altri (circa 20€ al kg) ma non ci ha mai dato problemi.

    Per la pediatra, se tua moglie non si trova bene, non farti problemi e cambiatela subito. Abbiamo fatto così anche noi. ( vedi: https://www.bravibimbi.it/2008/01/28/controllo-pediatra-primo-mese ) E ora siamo felicissimi. La prima proprio non ci piaceva. E’ una questione di feeling e in un momento così delicato e di stress se viene a mancare… salta tutto. Cambia cambia, non ti preoccupare e facci sapere!

  13. Buongiorno, avrei bisogno di un consiglio… Ho 29 anni, e una bimba di 20 mesi che ancora allatto… secondo voi è sbagliato? Lei cerca ancora molto, direi anche troppo il seno…Ma non saprei come fare a toglierlo, per lei è tutto il suo relax, le serve per addormentarsi, la notte perchè di giorno che lavoro non ne ha bisogno.
    Perfavore aiutatemi, la mia pediatra mi dice solo di toglierlo e che se piange poi le passa…io non riesco a far piangere la mia cucciola
    Grazie buonagiornata

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