Bambini in vacanza con i nonni: pro e contro
1 agosto, 2011
Per molti è già vacanza, per altri le ferie si avvicinano, qualcuno è già rientrato: estate e vacanze estive sono i temi del momento. E se tutto in questo periodo si concede uno stop, così non è per l’arduo mestiere del genitore che non ha ferie, giorni di recupero, permessi e speciali concessioni. Si è genitori 24 h ore su 24 h, 365 giorni all’anno, senza sosta, senza tregua. Leggi tutto
Depressione post-partum paterna (anche i papà piangono)
2 febbraio, 2011
Quando un bebè arriva in casa sono tutti felici. Almeno all’apparenza.
Sentirsi inappropriati e impreparati, in realtà, è un sentimento più diffuso del previsto; questo stato d’animo attraversa entrambi i genitori, con esiti a volte differenti, a volte simili.
Anche i neopapà di fatto possono entrare in crisi dopo la nascita di un bambino. Tanto che Leggi tutto
Separazione mamma – figlio
11 ottobre, 2010
La maternità è finita. I 5 mesi complessivi (tipicamente uno prima del parto e quattro dopo la nascita) sono passati in un attimo. Anche la facoltativa è volata. E’ ora di fare i conti con il lavoro o, verrebbe da dire, con la vita. Rinuncio allo stipendio e sto a casa con mio figlio? Questa domanda se la pongono in tante.
La “nostra” psicologa e psicoterapeuta Maria Francesca fa una bella riflessione sull’argomento.
Quando si parla (e se ne sente parlare spesso un po’ ovunque) di separazione madre-bambino, tutta l’attenzione è focalizzata sul bimbo, sull’angoscia che lo potrebbe assalire (“crisi dell’ottavo mese”, Spitz), sulle conseguenze a livello comportamentale e, punto fondamentale, sul tipo di attaccamento che ha costruito nei primi mesi di vita con la sua figura di riferimento (per citare l’ apporto di Winnicott).
In effetti, i mesi che vanno dalla nascita all’ottavo sono indispensabili per l’essere umano nel processo di separazione dalla madre ed di individuazione con se stessi. Ma questo processo per Leggi tutto
Crisi di coppia
22 settembre, 2010
Ovvero: Arriva un bebè e la coppia scoppia.
Una certezza: il passaggio da due a tre, da coppia a famiglia, non è affatto indolore.
La nascita del primo figlio trasforma in modo sostanziale la relazione, si modificano gli equilibri, spesso già fragili, aumentano le richieste e le aspettative, con il rischio che uno o entrambi i partner si perdano di vista e di cuore.
Gli stress cui i neo genitori vengono sottoposti, i cambiamenti, le responsabilità mettono Leggi tutto
Allattare…che stress!
6 settembre, 2010
Sono parecchie le domande che girano nella testa delle gestanti e delle neo-mamme, molti i dubbi che assalgono e le paure nei confronti dell’allattamento.
L’allattamento al seno è un’esperienza del vivere umano vecchia di almeno 4 milioni di anni. E’ curioso come la forma più naturale di nutrimento nonché l’espressione massima della maternità) generi così tanta ansia.
Eppure è molto frequente. Leggi tutto
La depressione post partum
27 luglio, 2010
Bravemamme si nasce o si diventa?
Alle neo mamme può capitare, soprattutto durante il puerperio di sentirsi così inadeguate, inefficaci, “imbranate” e senza risorse. Tutto quello che avevano immaginato rispetto al bambino tanto atteso si rivela fasullo.Tutto quello che era stato spiegato al corso-preparto viene dimenticato o NON FUNZIONA.
Tutto quello che riuscivano a fare prima dell’arrivo del loro figlio sembra essere diventato una MISSION IMPOSSIBLE.
Ed è così che si sentono la maggior parte delle donne subito dopo il parto, e anche nei mesi successivi. Lobotomizzate. Ed è assolutamente normale. Leggi tutto
L’autostima nei bambini: suggerimenti per i genitori
29 ottobre, 2009
I bambini nascono senza un'immagine di sé. L'immagine che vostro figlio riceve di se stesso dipende dagli stimoli e riscontri che riceve dall'ambiente, e in modo fondamentale dipende dai suoi genitori.
I bambini con bassa autostima sono quelli che provano spesso senso di inferiorità, solitari, difficilmente resistono alle pressioni sociali, tollerano poco le critiche, danno scarso rilievo ai giudizi positivi e si concentrano sui difetti.
I bambini con alta autostima: tendono a
essere attivi nelle richieste, provano sentimenti di accettazione, orgoglio, rispetto di sé, hanno fiducia nelle proprie capacità di affrontare le situazioni, hanno la capacità di fronteggiare l’eventuale giudizio negativo altrui.
I genitori dei bambini con buona autostima accettano il loro figlio, trasmettono regole né rigide né arbitrarie, ma sempre con confini chiari. Le richieste e le aspettative sono modulate in base all’età e capacità del bambino; promuovono l’individualità riconoscendone spazi, bisogni, emozioni.
I genitori del bambino con bassa autostima hanno invece un atteggiamento indifferente e freddo: lo ignorano, usano etichette come “sei pigro, fastidioso, etc”, mettono i bambini a confronto con altri come per es. fratelli, minacciano di lasciare a casa il bambino se non fa come dicono, sbuffano quando il bambino chiede qualcosa o vuol parlare con loro.
Ma come possono i genitori impegnarsi per promuovere una sana autostima nei figli?
Ecco alcuni importanti suggerimenti:
1. Siate un modello positivo: i genitori per primi devono coltivare la propria autostima
2. Lodate i bambini non solo per il lavoro fatto ma anche per l’impegno
3. Riconoscete i piccoli e grandi successi di vostro figlio
4. Incoraggiatelo in ciò in cui non riesce
5. Identificate i pensieri errati e rigidi del bambino e modificateli: per esempio “sono un asino in matematica” è bene dire.. la matematica è solo una delle materie.. su questa magari hai bisogno di più tempo, lavoreremo insieme!”
6. Siate spontanei ed affettuosi: fategli vedere quanto siete orgogliosi di lui
7. Aiutate il bambino ad essere coinvolto in esperienze costruttive: attività che incoraggiano la cooperazione piuttosto che la competizione
8. Se il piccolo mostra problematiche importanti che voi genitori non riuscite a gestire chiedete un aiuto professionale
A cura della Dott.ssa Francesca Saccà
http://psicologoinfamiglia.myblog.it
La timidezza nei bambini: suggerimenti per i genitori
29 settembre, 2009
Molti pensano che nei bambini l’introversione sia una caratteristica negativa al contrario di altre caratteristiche giudicate positivamente come la socievolezza, l’estroversione, la loquacità. Lo stereotipo sociale infatti identifica il bambino più estroverso come un soggetto forte e vincente, mentre il bambino più introverso, timido e ritirato come un soggetto debole, oggetto di possibili azioni offensive. La timidezza in realtà è
La prima volta in vacanza da solo…
7 agosto, 2009
Per un bambino affrontare per la prima volta una vacanza da solo rappresenta una tappa molto importante, un primo passo per iniziare a stabilire e guadagnare un’autonomia che risulterà fondamentale per la sua crescita: il bambino, lontano dai genitori, deve imparare a cavarsela da solo, diventa perciò più responsabile e intraprendente, sperimenta le sue capacità di adattamento e scopre il piacere di esplorare il mondo che lo circonda. Non tutti i bambini vivono nello stesso modo l’allontanamento da casa e dai familiari, alcuni lo accettano volentieri e senza resistenze, altri invece possono provare solitudine e nostalgia quando si trovano in un ambiente diverso da quello familiare.
Ogni genitore conosce il proprio figlio e sa pertanto riconoscere quale Leggi tutto
Quando i bambini hanno paura dell’acqua: suggerimenti per i genitori
9 luglio, 2009
La fobia dell’acqua insieme a quella del buio, è probabilmente la paura più comune nei bambini. Spesso non ha un’origine precisa ma dipende dall’insicurezza del piccolo e tende a scomparire con il passare del tempo.
In queste situazioni, mamma e papà devono armarsi di pazienza per aiutare il figlio a superare i suoi timori. Ecco qualche consiglio.
- Non forzarlo mai, per nessuna ragione: Se mamma e papà lo spingono a entrare in acqua nonostante il suo timore, c’è il rischio che il piccolo rafforzi la sua paura, di cui poi diventa difficile liberarsi.
- Rassicurarlo: I genitori devono confrontarsi con il figlio e le sue paure, cercando di capire che cosa sta provando il piccolo. Devono rassicurarlo, spiegandogli che l’acqua non è una nemica, ma che non c’è fretta e che loro sono lì accanto a lui e gli vogliono bene. Allo stesso modo, si deve trasmettere la convinzione che lui può farcela da solo.
- Mai spaventati di fronte al piccolo: Se il bambino vede i genitori spaventati, anche lui avrà Leggi tutto
