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L’aborto spontaneo

Scritto da barbamamma il 19 Ottobre 2008

aborto spontaneo

Cos’è l’aborto spontaneo?

L’aborto spontaneo è la perdita della gravidanza nelle prime 20 settimane. Dal 15 al 20 percento delle gravidanze conosciute finiscono con un aborto spontaneo, e più dell’80 percento di queste perdite avviene entro le 12 settimane. Non sono incluse situazioni in cui si perda un ovulo fertilizzato prima di aver fatto il test di gravidanza. Da alcuni studi è emerso che dal 30 al 50 percento degli ovuli fertilizzati vengono persi prima che una donna scopra di essere incinta, perché se ne vanno così in fretta che il ciclo fa in tempo a tornare regolarmente. La perdita del feto dopo 20 settimane di gravidanza è detta morte perinatale.

Cosa provoca un aborto spontaneo?

Fra il 50 e il 70 percento degli aborti spontanei che avvengono nel primo trimestre sono considerati eventi casuali provocati da anomalie cromosomiche nell’ovulo fertilizzato. Molto spesso, ciò significa che l’ovulo o lo sperma contenevano il numero sbagliato di cromosomi e che quindi l’ovulo fertilizzato non si poteva sviluppare normalmente.

In altri casi, un aborto spontaneo può essere provocato da problemi che si presentano durante il delicato processo del primo sviluppo – per esempio, quando un ovulo non si impianta correttamente nell’utero o un embrione presenta dei difetti strutturali che non gli permettono di continuare a svilupparsi. Poiché molti medici non eseguono un check up completo dopo un singolo aborto spontaneo, di solito è impossibile capire il vero motivo della perdita. E comunque, anche nel caso in cui venga eseguita una valutazione dettagliata – diciamo nel caso di due o tre aborti spontanei consecutivi – le cause continuano a rimanere ignote in circa la metà dei casi.

Quando l’ovulo fecondato ha problemi cromosomici, si potrebbe verificare una gravidanza aembrionale o blighted ovum (che negli ambienti medici viene normalmente definita come fallimento prematuro della gravidanza). In questo caso, l’ovulo fertilizzato si impianta nell’utero e iniziano a svilupparsi placenta e sacco gestazionale, ma l’embrione smette molto presto di svilupparsi oppure non si forma affatto. Poiché comunque la placenta inizia a secernere gli ormoni, il test di gravidanza risulterà positivo e si potrebbero avere i primi sintomi, ma dall’ecografia risulterà un sacco gestazionale vuoto. In altri casi, l’embrione si sviluppa per un po’ ma con delle anormalità che ne rendono impossibile la sopravvivenza, e lo sviluppo si ferma prima che il cuore inizi a battere.

Dopo il primo battito – che di solito si sente nell’ecografia verso la sesta settimana – le possibilità di un aborto spontaneo si riducono notevolmente.

Cosa potrebbe aumentare il rischio di un aborto spontaneo?

Benché potrebbe capitare a qualsiasi donna di abortire spontaneamente, alcune sono più a rischio di altre. Ecco i più comuni fattori di rischio:

  • Età: Le donne più anziane hanno più probabilità di concepire bambini con anomalie cromosomiche e pertanto di avere un aborto spontaneo. Infatti, le donne di 40 anni hanno il doppio delle probabilità di un aborto spontaneo rispetto a quelle di 20 anni.
  • Una storia di aborti spontanei: Le donne che hanno avuto due o più aborti di seguito sono più a rischio rispetto ad altre donne.
  • Alcuni tipi di disordini o malattie croniche: Un diabete curato male, alcuni disturbi ereditari legati alla coagulazione del sangue, alcune malattie autoimmuni (quali la sindrome antifosfolipidica o il lupus) ed alcuni disturbi ormonali (come la sindrome dell’ovaio policistico).
  • Problemi all’utero o al collo dell’utero: Alcune anormalità uterine o una cervice debole o insolitamente corta (anche detta insufficienza cervicale).
  • Una storia di difetti di nascita o problemi genetici: Avere già avuto figli con un difetto di nascita o avere una storia familiare (propria o del partner) di problemi genetici.
  • Alcune infezioni: Da alcune ricerche è emerso che il rischio di aborto spontaneo è più elevato se si soffre di listeriosi, orecchioni, rosolia, morbillo, citomegalovirus, parvovirus, gonorrea, HIV e alcune altre infezioni.
  • Fumare, bere e fare uso di droghe: Fumare molto, bere troppo alcool e fare uso di droghe quali cocaina ed estasi durante la gravidanza può aumentare il rischio di aborto spontaneo. Inoltre, alcuni studi hanno dimostrato un collegamento fra l’assunzione di quattro o più tazze di caffè al giorno ed un più elevato rischio di aborto spontaneo.
  • Assumere alcuni farmaci: Alcuni medicinali sono stati collegati ad un aumento del rischio di aborto spontaneo, per cui è importante chiedere al medico delle informazioni sulla sicurezza dei medicinali che si assumono, anche quando si sta tentando di concepire. Questo vale sia per i farmaci con prescrizione che per i medicinali da banco, inclusi i farmaci antinfiammatori non steroidei come l’ibuprofene e l’aspirina.
  • Esposizione a tossine ambientali: I fattori ambientali che potrebbero aumentare il rischio di aborto spontaneo sono il piombo, l’arsenico, alcune sostanze chimiche come formaldeide, benzene e ossido di etilene, nonché radiazioni o gas anestetici in grandi quantità.
  • Fattori paterni: Si sa poco di come le condizioni paterne possano contribuire al rischio di un aborto spontaneo, benché il rischio aumenti con l’età del padre. I ricercatori stanno studiando fino a che punto lo sperma potrebbe essere danneggiato da tossine ambientali ma comunque riuscire a fecondare un ovulo. Da alcuni studi è emerso un ulteriore rischio di aborto spontaneo nel caso in cui il padre sia stato esposto a mercurio, piombo ed alcune sostanze chimiche e pesticidi.

Il rischio di aborto aumenta dopo ogni figlio e se rimani incinta dopo soli tre mesi dal parto precedente.

Quali sono i segni di un possibile aborto spontaneo?

Macchie o perdite di sangue sono di solito il primo segno di aborto spontaneo. Ricordati però che una donna incinta su quattro ha delle perdite (macchie di sangue sulla biancheria o sulla carta igienica) all’inizio della gravidanza, e metà di queste gravidanze non finiscono in aborto.

Potresti avere dolori addominali, che di solito iniziano dopo aver avuto delle perdite. Potrebbero essere a crampi o costanti, leggeri o acuti, o potrebbe sembrare un dolore alla parte bassa della schiena o una specie di pressione pelvica. Se hai sia perdite che dolori, le possibilità che la gravidanza continui sono molto più basse.

E’ molto importante sapere che le perdite di sangue o il dolore all’inizio della gravidanza possono  anche essere un segnale di gravidanza ectopica o molare. Se hai uno di questi sintomi, contatta subito il dottore perché determini se hai un potenziale problema che deve essere trattato immediatamente. Inoltre, se il tuo sangue è Rh-negativo,  potresti aver bisogno di un’iniezione di immunoglobuline Rh entro due o tre giorni dopo le prime perdite di sangue, a meno che anche il padre del bambino non sia Rh negativo.

Alcuni aborti vengono sospettati per la prima volta durante una visita prenatale di routine, nel caso in cui il medico non riesca a sentire il battito del bambino o noti che l’utero non cresce come dovrebbe (Spesso l’embrione o feto smette di svilupparsi qualche settimana prima che tu avverta i sintomi, quali perdite di sangue o crampi). Se il medico sospetta un aborto, ti ordinerà un’ecografia per vedere cosa succede nell’utero ed eventualmente un esame del sangue.

Cosa dovrei fare se sospetto di essere sul punto di abortire?

Chiama immediatamente il medico se noti sintomi insoliti come perdite di sangue o crampi durante la gravidanza. Ti visiterà per vedere se il sangue viene dalla cervice e controllerà l’utero. Potrebbe anche farti fare un esame del sangue per controllare la presenza dell’ormone hCG della gravidanza e potrebbe ripeterlo dopo due o tre giorni per capire se i livelli crescono come dovrebbero.

Se sanguini o hai i crampi e il medico ha anche il minimo sospetto di una gravidanza ectopica, dovrai fare subito un’ecografia. Se non ci sono segni di problemi ma continui ad avere perdite, dovrai fare un’altra ecografia dopo circa sette settimane.

A questo punto, se il sonografo vede un embrione con un battito, vuol dire che la gravidanza è ancora in corso e i rischi di aborto sono molto più bassi, ma dovrai fare un’altra ecografia più avanti se continui a sanguinare. Se il sonografo vede un embrione di una certa dimensione ma non sente il battito, significa che l’embrione non è sopravvissuto.

Se il sacco o l’embrione è più piccolo del previsto, potrebbe solo significare che la gravidanza non è così avanti come pensavi. A seconda delle circostanze, potresti aver bisogno di ripetere l’ecografia dopo una o due settimane e fare degli esami del sangue prima che il medico possa formulare una diagnosi finale.

Se sei nel secondo trimestre e dall’ecografia si vede che la cervice si sta accorciando o aprendo, il medico potrebbe decidere di eseguire una procedura chiamata cerchiaggio cervicale, in cui la cervice viene chiusa con dei punti per prevenire un aborto o un parto prematuro. (Questo nel caso in cui il bambino sembri normale dall’ecografia e non vi siano segni di infezioni intrauterine). Il cerchiaggio non è privo di rischi, e non vi è un accordo unanime su cosa rende una donna adatta o meno per farlo.

Se mostri segni di un possibile aborto spontaneo, il medico potrebbe prescriverti di rimanere a letto nella speranza di ridurre le possibilità di un aborto — ma non vi sono prove del fatto che stando a letto si risolva il problema. Potrebbe anche dirti di non avere rapporti sessuali quando sanguini o hai i crampi. Il sesso non provoca l’aborto, ma è una buona idea evitarlo se hai questi sintomi.

Potresti avere lievi perdite e crampi per qualche settimana. Puoi utilizzare degli assorbenti ma non quelli interni ed assumere  paracetamolo per il dolore. Se stai per abortire, il sanguinamento e i crampi probabilmente peggioreranno poco prima che tu espella i “prodotti del concepimento” – vale a dire la placenta e il tessuto embrionale o fetale, che avrà un colore grigiastro e potrebbe contenere dei coaguli di sangue.

Se puoi, conserva questo tessuto in un contenitore pulito perché il medico potrebbe volerlo esaminare o farlo testare per capire la causa dell’aborto. In ogni caso, vorrà vederti di nuovo a questo punto, quindi chiamalo e spiegagli quanto accaduto.

Cosa devo fare se il medico mi dice che la gravidanza si è interrotta ma non ho ancora espulso i tessuti?

Il problema si può gestire in molti modi, e sarebbe meglio discutere pro e contro di ogni possibilità con il medico. Se non ci sono rischi per la tua salute, puoi decidere di far terminare l’aborto con i suoi tempi. (Più della metà delle donne abortiscono spontaneamente entro una settimana dalla scoperta dell’interruzione della gravidanza). Oppure potresti decidere di aspettare un po’ per vedere se succede spontaneamente prima di subire un intervento per rimuovere i tessuti.

In alcuni casi, puoi usare dei farmaci per velocizzare il processo, ma potrebbero presentarsi degli effetti collaterali quali nausea, vomito e diarrea. Se decidi di aspettare o prendere dei farmaci, c’è la possibilità che comunque i tessuti ti debbano essere rimossi chirurgicamente.

D’altro canto, se ti sembra che aspettare sia troppo doloroso emotivamente o fisicamente, puoi decidere di farti rimuovere i tessuti immediatamente. L’operazione avviene tramite raschiamento per aspirazione o dilatazione e svuotamento (D&S). Se rimuovere i tessuti diventa necessario perché hai dei problemi quali notevoli perdite di sangue o segni di infezione, aspettare l’aborto spontaneo sarebbe rischioso. Inoltre, il medico ti raccomanderà questa procedura se sei al secondo o terzo aborto spontaneo di fila, in modo da poter testare il tessuto alla ricerca di cause genetiche.

Come funziona il raschiamento?

La procedura di solito non richiede una permanenza in ospedale, a meno che non vi siano delle complicazioni. Come per ogni operazione chirurgica, dovrai presentarti a stomaco vuoto – senza aver bevuto o mangiato dalla sera precedente.

Molti preferiscono eseguire un raschiamento perché ritenuto un po’ più veloce e sicuro del metodo D&S, ma alcuni potrebbero utilizzare i due procedimenti insieme. In entrambi i casi, il medico inserirà uno speculum nella vagina, pulirà la cervice e la vagina con una soluzione antisettica, dilaterà la cervice con un piccolo strumento di metallo (a meno che la cervice non sia già dilatata per aver espulso una parte dei tessuti). Di solito la paziente viene sedata  per via intravenosa e con un anestetico locale che addormenti la cervice.

Per il raschiamento, il medico farà passare un tubo di plastica cavo attraverso la cervice, risucchiando il tessuto dall’utero. Per un D&S tradizionale, utilizzerà uno strumento a forma di cucchiaio chiamato curette, con il quale raschierà delicatamente i tessuti dalle pareti dell’utero. Il tutto dovrebbe durare 15 – 20 minuti, anche se la rimozione del tessuto richiede meno di dieci minuti. Infine, se il tuo sangue è Rh-negativo, avrai bisogno di un’iniezione di immunoglobuline Rh a meno che anche il padre non sia Rh-negativo.

Cosa succede dopo un aborto spontaneo?

Che tu abortisca da sola o ti vengano rimossi i tessuti, avrai dei lievi crampi simili ai dolori mestruali per un giorno o due e sanguinerai leggermente per una o due settimane. Usa assorbenti esterni e non interni, e prendi ibuprofene e paracetamolo per i crampi. Evita i rapporti sessuali, il nuoto, l’irrigazione e le medicazioni vaginali per almeno una o due settimane, fino a quando smetti di sanguinare.
Se inizi a sanguinare pesantemente (riempiendo un assorbente in un’ora), hai segni di infezione (febbre, dolori o perdite vaginali maleodoranti), o senti dolori molto forti, chiama immediatamente il medico o vai al pronto soccorso. Se perdi molto sangue ed inizi a sentirti debole, indolenzita o stordita, potresti essere sul punto di avere uno shock. Chiama immediatamente il 118 – non aspettare di parlare col medico e non andare da sola al pronto soccorso.

Se ho abortito una volta, è probabile che si ripeta ancora?

No. Anche se probabilmente sarai preoccupata di avere un altro aborto spontaneo, gli esperti di fertilità non considerano una singola interruzione di gravidanza come un segno che vi sia qualcosa che non va in te o nel tuo partner.

Alcuni medici ti prescriveranno degli speciali esami del sangue e del materiale genetico per capire cosa non va dopo due aborti, soprattutto se hai più di 35 anni o sei in particolari condizioni fisiche. Altri aspetteranno il terzo aborto consecutivo. In alcuni casi, come ad esempio se l’aborto è avvenuto nel secondo trimestre o se hai avuto un parto prematuro all’inizio del terzo trimestre causato da un’insufficienza cervicale, potrebbe richiedere una visita specialistica anche dopo un solo aborto, in modo da gestire con attenzione la prossima gravidanza.

Quando posso provare a concepire di nuovo dopo un aborto?

Dovrai aspettare un po’. Sia che il tessuto venga espulso naturalmente, sia che tu subisca un raschiamento, il ciclo non tornerà prima di quattro o sei settimane.

Alcuni medici ritengono che puoi ricominciare subito dopo il primo ciclo, ma altri consigliano di aspettare un ulteriore ciclo mestruale in modo da avere il tempo di riprenderti sia fisicamente che emotivamente. (Dovrai utilizzare degli anticoncezionali per prevenire il concepimento in questo periodo, perché potresti ovulare già due settimane dopo l’aborto.)
Mi sembra di non riuscire a riprendermi dopo l’aborto. Come posso fare?
Anche se forse sei fisicamente pronta a restare di nuovo incinta, forse non lo sei dal punto di vista emotivo. Ogni donna reagisce in modo diverso al dolore di un aborto spontaneo.
Alcune reagiscono cercando di dedicarsi subito ad una nuova gravidanza. Per altre devono passare dei mesi prima di avere voglia di concepire di nuovo. Prenditi un po’ di tempo per capire quello che senti, e fai ciò che ti sembra giusto per te e per il tuo partner. Chiedi al medico dove puoi trovare consulenti o gruppi di sostegno se pensi che potrebbero aiutarti.

  • Età: Le donne più anziane hanno più probabilità di concepire bambini con anomalie cromosomiche e pertanto di avere un aborto spontaneo. Infatti, le donne di 40 anni hanno il doppio delle probabilità di un aborto spontaneo rispetto a quelle di 20 anni.
  • Una storia di aborti spontanei: Le donne che hanno avuto due o più aborti di seguito sono più a rischio rispetto ad altre donne.
  • Alcuni tipi di disordini o malattie croniche: Un diabete curato male, alcuni disturbi ereditari legati alla coagulazione del sangue, alcune malattie autoimmuni (quali la sindrome antifosfolipidica o il lupus) ed alcuni disturbi ormonali (come la sindrome dell’ovaio policistico).
  • Problemi all’utero o al collo dell’utero: Alcune anormalità uterine o una cervice debole o insolitamente corta (anche detta insufficienza cervicale).
  • Una storia di difetti di nascita o problemi genetici: Avere già avuto figli con un difetto di nascita o avere una storia familiare (propria o del partner) di problemi genetici.
  • Alcune infezioni: Da alcune ricerche è emerso che il rischio di aborto spontaneo è più elevato se si soffre di listeriosi, orecchioni, rosolia, morbillo, citomegalovirus, parvovirus, gonorrea, HIV e alcune altre infezioni.
  • Fumare, bere e fare uso di droghe: Fumare molto, bere troppo alcool e fare uso di droghe quali cocaina ed estasi durante la gravidanza può aumentare il rischio di aborto spontaneo. Inoltre, alcuni studi hanno dimostrato un collegamento fra l’assunzione di quattro o più tazze di caffè al giorno ed un più elevato rischio di aborto spontaneo.
  • Assumere alcuni farmaci: Alcuni medicinali sono stati collegati ad un aumento del rischio di aborto spontaneo, per cui è importante chiedere al medico delle informazioni sulla sicurezza dei medicinali che si assumono, anche quando si sta tentando di concepire. Questo vale sia per i farmaci con prescrizione che per i medicinali da banco, inclusi i farmaci antinfiammatori non steroidei come l’ibuprofene e l’aspirina.
  • Esposizione a tossine ambientali: I fattori ambientali che potrebbero aumentare il rischio di aborto spontaneo sono il piombo, l’arsenico, alcune sostanze chimiche come formaldeide, benzene e ossido di etilene, nonché radiazioni o gas anestetici in grandi quantità.
  • Fattori paterni: Si sa poco di come le condizioni paterne possano contribuire al rischio di un aborto spontaneo, benché il rischio aumenti con l’età del padre. I ricercatori stanno studiando fino a che punto lo sperma potrebbe essere danneggiato da tossine ambientali ma comunque riuscire a fecondare un ovulo. Da alcuni studi è emerso un ulteriore rischio di aborto spontaneo nel caso in cui il padre sia stato esposto a mercurio, piombo ed alcune sostanze chimiche e pesticidi.

Il rischio di aborto aumenta dopo ogni figlio e se rimani incinta dopo soli tre mesi dal parto precedente.

 





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Commenti

74 commenti a “L’aborto spontaneo

  1. Ciao a tutti,anche io ho avuto la bruttissima esperienza dell’aborto.Il cuoricino del mio “patatone” si era fermato alla nona settimana, ma ho scoperto alla undicesima settimana col controllo. Non ho mai avuto perdite,ne dolori. L’unica avvisaglia era la diminuzione della nausea,ma prima o poi,pensavo,dovrà smettere,no?Mammamia,che dolore,quanta tristezza…Non potrò mai dimenticare! Era il 13/03/2012,esattamente 1 mese fà. Per fortuna non ho voluto fare il raschiamento e l’ho espulso con il flusso,ma 10 giorni dopo mi sono dovuta ricoverare per una emorragia che mi ha lasciato l’emoglobina 7 e sto facendo la cura con il ferro. Purtroppo ho 45 anni e la clessidra è quasi vuota. Ho tanta paura! Non riesco a vedermi un futuro senza un figlio, E’ davvero terribile! purtroppo ho trovato il mio compagno meraviglioso troppo tardi per un bebe’…Non avendo fatto il raschiamento,immagino possa riprovare da subito,ma ho tanta paura di rivivere tutto di nuovo! Pregate per me! In bocca al lupo a tutte noi e che Dio ci aiuti.

  2. ciao a tutte, leggendo le vostre esperienze mi si è aperto un buco nel cuore,perchè anche io all età di 21 anni ho perso ben 2 bambini spiego meglio:
    ero alla 12 esima settimana e attraverso un eco di controllo , mi è stato diagnosticato che il feto era troppo piccolo era 7mm. e non cera battito. quindi iniziò subito la mia angoscia, pianfgevo giorno e notte…prima e dopo del raschiamento, ero entrata in un mondo tutto mio e non volevo nessuno, stavo amlissimo,mi davo la colpa a me stessa x non aver avuto modo di portare avanti la gravidanza che desideravo con tutta me stessa. dopo il raschiamento, i medici mi hanno info. che se non prendevo giuste precauzioni nel rapporto sessuale potevo rimanerci ancora. ma la mia stupiddaggine mi ha portato a rimanere di nuovo incinta solo dopo pochissime settimane, e di nuovo mi è successo di perdere il bambino. e così altro dolore. è inutile credereb alle persone che ti dicono:SEI GIOVANE E TEMPO NE HAI, è IL DESTINO, MEGLIO CHE SIA ANDATO COSI PERCHè SE NON ERA SANO CHE FACEVI?… queste erano le parole che le persone mi dicevano, ma non calmavano il mio dolore ma anzi …lo facevano aumentare…dopo per diverso tempo non volevo più provare a cercare una gravidanza, avevo troppo paura. poi dopo 6 anni e mezzo io e il ragazzo che allora eravamo assieme ci siamo lasciati dato che ha cercato con un altra ragazza di aver un figlio, ma a lei gliè andato bene e hanno avuto a quanto mi avevano detto amici, una bambina, e quindi potete immaginare cosa abbia provato,felicitazioni x loro ma ammarezza e delusione a me stessa.
    sono stata sposata x 2 anni circa ci provevamo tutti i giorni x una gravidanza ma niente. poi mi sono separata. con il desiderio di diventare mamma che sale ogni volta. non è facile, e di certo bello ciò che si prova. vedere amiche..o persone che non conosci ma che vedi x strada donne anche di una certa età con pancioni e con carrozzine felici e serene con i loro bebè, e tu ancora nulla e lo desideri talmente tanto che te lo sogni…t immagini come sarà quando avrai anche tu un bimbo.. ma intanto il tempo passa e l amarezza resta. ora sono passati 10 anni circa, ho 31 anni e quel desiderio di diventare mamma mi assilla, è un desiderio cosi forte…indescrivibile. e con il mio fidanzato attuale ne parliamo spesso di gravidanza, ma ho ancora paura, la paura di deluderlo, di deludere i suoi genitori che come ogni mamma e papà desiderano diventare nonni. ma la paura e i terribili ricordi li ho ancora in mente. scusate se ho scritto un poema ma volevo poter esprimere anche io il dolore che si prova nel sapere che non si è riuscita a mettere al mondo il tuo bimbo, comunque ora anche se ho 31 anni non mi arrendo, perchè lo desidero troppo…e ce la farò . !!!!ciao

  3. Ciao Evelyn, perchè mai dovresti arrenderti? Chi meglio di me può capire le tue paure. I miei commenti risalgono al 2009 ma oggi sono in attesa di oltre 2 mesi. Vivo ogni giorno con l’angoscia che possa accadere di nuovo qualcosa di brutto. Vivo alla giornata. Non voglio ancora illudermi ma so che non bisogna arrendersi. Purtroppo ormai gli aborti spontanei sono frequentissimi e nessun medico ne da una reale importanza se succede una o due volte. Riprovaci. Fai come me e se il destino vorrà, si realizzerà il nostro grande desiderio.

  4. vorrei rispondere alla ragazza che mi ha scritto, ti ringrazio x l incoraggiamento.
    sinceramente non avrei immaginato di ricevere un messaggio ma tanto grazie.
    si non è facile per nessuna donna prima sapere che diventerà mamma e poi……la brutta e dolorosa risposta: non cè battito,è troppo piccolo. e poi raschiamento.
    è un dolre che non svanisce, rimane dentro a te… non credo alle donne che dopo questo dolore dicono: dopo un po di tempo , penso ad altro e il dolore se ne và..un po! perchè almeno per me non è così.
    ma come hai detto pure tu… non ci si deve mai arrendere!!
    auguri per la tua dolce attesa!! tanti e tanti sinceri auguri!!!

  5. Ciao Evelyn! Seguo ormai questa pagina da quando ho avuto anche io un aborto spontaneo. Forse perchè mi ha aiutato a capire che non sono l’unica sfortunata al mondo, ma ci sono tante altre donne che hanno avuto la stessa disgrazia. Io compio 36 anni a luglio. So di aver aspettato il tempo necessario per ridimensionare questo trauma. Come hai giustamente detto tu, ti rimane il dolore dentro per tanto tempo. Poi è da valutare anche la propria vita sentimentale in questi casi. Io ho avuto una forte crisi con mio marito dopo quella disgrazia. Avere la persona giusta a fianco è importantissimo. Ti ringrazio tanto per gli auguri e spero di leggere presto una lieta notizia da parte tua 🙂

  6. ciao a tutte…ho 24 anni, agosto 2009 prima gravidanza, alla 7 sett non si vedeva il battito, pensando fosse morto mi è stata data la pillola abortiva per 1sett (ero in giappone ai tempi) , sono stata da cani…poi controllo ecografico 8 sett e…assurdo, il cuore batteva. per soli due giorni poi finito…successivo raschiamento con angoscia terribile, e mia conseguente depressione.
    dicembre 2009 rientriamo in italia, a febbraio 2010 scopro di essere nuovamente incinta, questa volta sono 2…ma se ne vanno subito…verso la 6-7sett senza mai battito. Raschiamento.Chiedo di fare gli esami, di capire…ma a parte la mappa cromosomica non mi viene fatto fare nient’altro…mi dicono che devo aspettare un altro aborto per poter se mai approfondire. 🙁
    da li il tunnel verso la depressione profonda…mi sentivo senza senso…senza utilità….un animale che non funziona in natura si mette da parte, si lascia morire…mio marito non era in grado di aiutarmi…mi rendevo conto che non era la persona giusta….cosi dopo terapie e un breve utilizzo di psicofarmaci sono esplosa…basta farmaci basta ospedali basta medico e ho iniziato a stare meglio…con lui ci siamo lasciati dopo un po di mesi.
    Pensavo di aver piu o meno superato…ho pensato anche che forse era cosi che doveva andare vista poi l’evoluzione della storia fra noi due…invece ora mi ritrovo qui dopo un terzo aborto e non so cosa pensare.
    Amo il mio ragazzo, eravamo felici…mi sentivo completa anche se con una paura sempre presente…alla prima ecografia 8 sett il cuoricino batteva…tutto bene… ho iniziato a convincermi che stavolta era diverso… ho riiniziato a sperare…alla seconda ecografia pero appena poggiato l’ecografo sulla pancia ho iniziato a tremare…il cuore non batteva e ho dovuto chiedere io conferma di quello che vedevo perche il medico nn sapeva come dircelo. Morto alla 9+6 (circa 3 sett prima). Ho iniziato a tremare mi sembrava di avere le convulsioni…a piangere…ho pensato nn ce la faccio di nuovo…nn è possibile sembra un deja’vu.
    ce ne andiamo in lacrime…uniti come mai prima nella gioia e ora in questo dolore profondo…mercoledi scorso ho avuto il raschiamento. tra un mese sapro qualcosa del citogenetico…. poi boh… questa volta a differenza delle altre sono piena di speranza, di capire, di poter un giorno abbracciare un mio piccolo…anche se è dura, anche se vorrei riprovarci subito…e di nuovo se serve….e invece mi tocca aspettare…aspettare gli esami, gli appuntamenti con i medici…aspettare e trovare un altro motivo per andare avanti tutti i giorni.
    L’unica cosa di cui sono sicura è che la persona al nostro fianco in queste situazioni fa davvero la differenza…mi butto nell’amore per il mio ragazzo…sento che lui c’è…cerco di volermi bene…stavolta…almeno per lui.
    scusate non so quanta confusione ho fatto a scrivere ma le lacrime che colano non aiutano. Un bacio e un abbraccio forte a tutte voi, a tutte le donne che devono vivere questi momenti terribili. grazie per lo spazio

  7. ciao a tutte, ho 23 anni e venerdi scorso, ho scoperto di essere incita e di aver abortito lo stesso giorno.. non era una gravidanza aspettata, ma non lo era nemmeno l’aborto, dovevo essere alla 4-5 settimana.. cmq domani dovrei vedermi con la gine x effettuare un’eco e vedere se ci sono dei cambiamenti, nel frattempo (venerdì stesso) ho fatto le analisi beta hcg al sangue, quello che nn mi convince è il valore. qualcuna di voi sà se è possibile che siano già <1,2mUl?? cmq ho fatto la prima eco a causa di delle macchie scure che dopo si è capito erano di aborto.
    Auguri a tutte un abbraccio

  8. ciao ho 44 anni ho appena avuto un aborto spontaneo (ne ho avuto un altro interno un anno fa) io e il mio compagno desideriamo un figlio piu di ogni cosa sicuro riprovero ‘ ma vorrei dire a certe persone specialmente la dottoressa che mi ha visitato al p.s. di avere un certo tatto a dire che sono vecchia e lasciare perdere, mi sarei ammazzata. . . . .

  9. Ciao Stefania volevo risponderti e non solo per solidarietà (io ho partorito a 44 anni una bambina sana che purtroppo poi è morta in sala parto perchè in questo caso, quando pare ai medici ti considerano una ragazzina e hanno sottovalutato un cesareo programmato, poi ho avuto un parto per ITV alla 20 settimana perchè il mio bambino affetto da sindrome di Patau era incompatibile alla vita e poi a 45 anni ho perso il mio bambino sempre affetto da sindrome di Patau alla 12a sett per aborto interno) ora volevo dirti che il tatto dei medici non è dei più splendidi perchè me ne sono sentita dire di cotte e crude….. e sottovalutano sempre che noi siamo “persone” e ci vorrebbe empatia nel trattare aspetti così delicati e che incidono sulla nostra sfera affettiva per tutta la nostra vita…. e che ogni impronta anche la più piccola lascia un solco indelebile nel nostro cuore…..e non sarà mai uno sbaglio perchè dettata dall’amore……
    In realtà ci sono da mettere in conto che quando sale l’età materna il rischio di aborti sale, documentati se puoi sulle cause dei tuoi (io ho preteso l’analisi del cariotipo quando sono avvenuti) poichè questo dato lo puoi analizzare e sapere se correre ancora i rischi che il tutto comporta, non solo dal punto di vista fisico ma anche da quello psicologico…. io capisco il tuo desiderio ….
    in bocca al lupo per tutto
    Cinzia

  10. ciao cinzia, grazie per il bocca a lupo, mi dispiace e mi addolora quello che ti e’ accaduto, riguardo i miei aborti non so niente perche’ purtroppo non sapevo di questi esami e nessuno me lo ha detto, penso che per essere trattate con piu tatto dai medici ho sono dei santi ho bisogna essere ricchi e famosi……… un abbraccio STEFANIA

  11. sono Mai non so più cosa fare ho avuto 4 aborti interno.perché tutto questo?sono disperata,mi sembra che non sono fatta per aver figli.ho 28anni,e l’ultimo aborto è stato 24 sett 2012.cerco risposte grazie.

  12. ciao mai capisco cosa provi ,crto sei piu giovane di me ma io so di donne con problemi come i tuoi e so che alcune lo hanno risolto con l’aspirinetta perche’ avevano problemi di coagulazione cmq chiedi sempre a un ginecologo non fare mai niente per sentito dire ,spero al piu presto che tu possa avere un figlio e cmq non sempre e’ colpa della donna ciao

  13. ciao a tutti. ho 28 anni prima gravidanza sono a 8+2, ieri perdite rosa chiaro, eco dal ginecologo che rileva un piccolo distacco. oggi ecografia per datazione e l’ecografista dice che il feto è cresciuto secondo i parametri ma che la camera gestazionale è piccola (2 cm x 1,50) e questo non è un indice prognostico molto favorevole. sono scoppiata a piangere, devo aspettare dieci giorni per rifare altra eco e vedere se la situazione si è modificata. non so che pensare, ho sentito i termini amniocentesi e anomalie cromosomiche e mi hanno sconvolto… qualcuno ha avuto un esperienza simile? grazie

  14. Ciao a tutte.sono una ragazza di 18 anni..
    Scrivo x raccontare la mia triste esperienza. come molte di voi ,anche io ho avuto un aborto alla 9 settimana..sono rimasta incinta negli ultimi giorni di ottobre…poi al primo ritardo,dopo una settimana feci un test di gravidanza che risulto negativo come quello dopo…allora pensai che andava tutto bene…solo che dopo tanto ancora nessuna traccia del ciclo. Aspettai ancora e decisi di fare quello elettronico che diceva che ero incinta di più di 3 settimane…in quel momento fui felicissima.
    Dopo un po’ però la paura lo stress mi assali di colpo e nn pensavo più a quanto lo desideravo ma che nn ci sarei riuscita a crescere il bambino dato che il mio ragazzo nn lavorava e i miei,che sono separati nn hanno voluto saperne dicendomi di abortire… Solo dopo un po’ mi convinsi che potevo farcela anche da sola e decisi di tenerlo nonostante mia madre dicesse che nn ero capace di far nulla che mi avrebbe sbattuto di casa e mi augurava in continuazione di avere un aborto….tuttavia mia madre mi fissò una visita per l’aborto volontario a cui io nn volevo andare ma ci andai…fu lì che scoprii che il bambino era morto..per eccessivo stress
    ..il mondo mi piombò addosso ero triste piangevo e nn capivo più nulla…provavo odio x me stessa e x mia madre che nn ha fatto altro che augurarmi l’aborto.ora la colpa mi assale in continuazione e non faccio che pensare se solo lo avessi protetto come dovevo…se solo nn avessi mai pensato che nn lo volevo..
    Ora sarebbe con me…la colpa mi assalirá sempre mi sa…

  15. Ciao Alissa
    il dolore dopo una perdita come la tua è comprensibile, io negli ultimi anni ho perso due bambini e non nei primi mesi e l’ultimo alla undicesima sett, il dolore che si prova è lo stesso, devastante
    non vivere di sensi di colpa perchè siamo donne, siamo mamme e non abbiamo nessuna colpa per quello che succede
    fatti aiutare se puoi, fatti seguire dal punto di vista psicologico
    se non avessi le possibilità ti invito a seguire il sito: http://www.ciaolapo,it è un’associazione di cui faccio parte dove troverai supporto se lo vorrai e condivisione
    un abbraccio e un saluto
    Cinzia

  16. Grazie mille Cinzia. So che forse il senso di colpa si attenuerà quando potrò avere un figlio….cercherò di affrontare il mio dolore al meglio.grazie.ciao 🙂

  17. ciao ho 45 anni vorrei sapere se alcune donne hanno avuto gravidanze alla mia eta’ senza ricorrere a cure,e se sapete se e’ normale avere il ciclo scuro ,sono triste perche’ ho avuto 2 aborti e da allora non sono piu’ rimasta incinta ormai ho paura di essere sterile ciao

  18. Ciao Stefania,
    Io ho 45 anni e da 16 settimane aspetto un bambino, senza nessuna cura. Ho avuto mio figlio ad aprile 1999, poi due aborti spontanei e ancora una gravidanza extra uterina. Da 9 anni nessuna precauzione ma nessuna gravidanza, mi avevano detto che sarebbe stato un miracolo, visti l’età, gli ovociti vecchi, una tuba andata…. A gennaio di quest’anno, il miracolo si è presentato: un ritardo, il test e…. Fino a settembre lo so, vivrò di ansie e paure, finché non lo avrò tra le mie braccia non ci crederò fino in fondo, però….. Mai, mai, MAI perdere la speranza.

  19. Ciao a tutti, sono Tiziana scrivo per condividere il mio dolore con qualcuno che ha vissuto la ma stessa situazione.. ho avuto un’aborto spontaneo senza perdite alla 7 settimana scoperto dal ginecologo alla 10 settimana..quindi oltre il dolore per la perdita, il giorno dopo mi hanno operato per il raschiamento.. oggi a distanza di 25 giorni mi trovo ad avere ancora dei dolori alla bassa schiena. sono normali questi dolori? quanto durano le perite? il ginecologo non mi sa rispondere…mi potete aiutare? grazie Tizy

  20. ciao tiziana ti capisco tantissimo io ne ho avuti 2 uno a 9 settimane e come te interno e ho fatto il raschiamento,l’altro 7 settimane spontaneo.per quei dolori e’ l’tero che si risistema,non e’ proprio un termine medico ma anch’io avevo dei dolori. tenta ancora non ti abbattere ciao un bacio da stefania

  21. Mi unisco anch’io al dolore di tutte voi.2 anni fa ho avuto un aborto spontaneo alla 6 settimana.Era cominciato tutto bene io e il mio compagno eravamo felicissimi.Ritardo del ciclo e test positivo.Il 24 luglio2011 mi sono recata al pronto soccorso x forti dolori al basso ventre.Mi hanno rimandata a casa cn una ricetta medica cn prescritte le buscopan.L’ho presa x gg ma i dolori nn sn passati.Il 31 luglio mi sono recata di nuovo al pronto soccorso perchè avevo delle perdite.Mi hanno detto ke era tutto apposto,ke la sacca si era formata(all’inizio temevano fosse extrauterina)ed eravamo al settimo cielo dato ke x i miei genitori sarebbe stato il primo nipotino.3 gg dopo mi sn alzata dal letto,mi sn fatta una doccia e ho cominciato ad avere una forte emorraggia.Sn andata di corsa in ospedale e sn rimasta un’ora sul divano nel reparto di ginecologia.Dopo mi hanno finalmente visitata e mi hanno detto ke si stava staccando.20 gg dopo mi ha lasciata anke il mio compagno xkè soffriva troppo.Nn gli ho mai creduto.Nn vi dico cm sn stata male.Dopo 2 anni nn so ancora il xkè ma il prossimo anno ho intenzione di cercarne un’altro cn il mio nuovo compagno.Incrocio le dita e spero ke tutto andrà x il meglio.La paura di un altro aborto xò è tantissima.n bacione a tutte miriam

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