Un vecchio studio internazionale pubblicato nel 2000 ha mostrato che il parto cesareo programmato è il modo migliore per dare alla luce un singolo bimbo in posizione podalica. L’anno successivo, l’American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG) ha pubblicato uno studio contro il parto vaginale per questi bambini.

Un controllo continuativo sullo sviluppo dei bambini ha messo in discussione questi studi, mentre nuove ricerche hanno dimostrato che alcune pazienti possono avere parti vaginali sicuri. Le gestanti che presentano un bacino sufficientemente largo, che hanno una progressione del parto tranquilla e sicura e con bambini giunti al termine senza problemi possono avere un parto naturale ben assistito.

A riconoscimento di questi studi, l’ACOG ha espresso un nuovo parere nel luglio 2006: questa volta l’organizzazione ha riconosciuto la possibilità di un parto naturale sicuro per alcune donne. E’ stato comunque dichiarato che la gestante deve essere assistita da personale medico con buona esperienza in parti con bambini podalici (al giorno d’oggi non sono molti) e deve essere cosciente che i rischi rispetto al parto cesareo programmato sono maggiori.

Se viene pianificato il parto cesareo (come nella maggior parte dei casi), di solito si fissa per la 38esima o 39esima settimana. Per esser sicuri che nel frattempo il bambino non abbia cambiato posizione, dovrai fare un’ecografia prima dell’operazione.

C’è anche la possibilità che ti si rompano le acque prima della data prevista per il cesareo. In questo caso chiama immediatamente il tuo medico e recati in ospedale.