E’ normale avere dolori addominali in gravidanza?

Occasionali disturbi all’addome sono una lamentela comune fra le donne incinte, e potrebbero essere una cosa da niente, ma anche il segnale di un problema serio. (Dolori addominali acuti o persistenti non dovrebbero mai essere ignorati).

Di seguito descriveremo le più comuni cause di dolori o disturbi addominali in gravidanza, ma non cercare di fare la diagnosi da sola. Se avverti dolori o crampi insieme a perdite di sangue, febbre, brividi, perdite vaginali, debolezza, disturbi quando urini, nausea o vomito, o se il dolore non smette dopo un po’ di riposo, chiama il medico.

Che problemi possono provocare i dolori addominali in gravidanza?

Gravidanza ectopica

Una gravidanza ectopica avviene quando un uovo fertilizzato si impianta fuori dall’utero, normalmente in una delle tube di Falloppio. Di solito i sintomi si rivelano sei o sette settimane dopo la fertilizzazione, ma potrebbero arrivare anche intorno alla quarta settimana, prima che tu sappia di essere incinta.

Se non trattata, una gravidanza ectopica può rompersi ed essere letale. Chiama il medico immediatamente se avverti uno dei seguenti sintomi: dolori addominali o pelvici, perdite vaginali (rosse o marroni, abbondanti o scarse, continue o intermittenti), dolore che peggiora durante l’attività fisica, quando muovi l’intestino o tossisci, o avverti dolore alle spalle.

Se sanguini molto o hai segni di shock (polso accelerato, giramenti di testa, debolezza, sei pallida o hai la pelle sudata) chiama immediatamente un’ambulanza.

Aborto spontaneo

L’aborto è la perdita della gravidanza nelle prime 20 settimane. Perdite di sangue sono di solito il primo sintomo, seguite da dolori addominali dopo qualche ora o addirittura qualche giorno.

Il sangue può essere scarso o abbondante. Il dolore a crampi o persistente, debole o acuto, e potrebbe essere come un dolore alla bassa schiena o una pressione pelvica.

Chiama il medico se hai segnali di aborto. Se il dolore o il sangue sono forti, devi essere visitata immediatamente.

Travaglio prematuro

Sei entrata in travaglio prematuro se inizi ad avere contrazioni che assottigliano o dilatano la cervice prima della 37ma settimana di gravidanza.

Chiama il medico subito se hai qualcuno dei seguenti sintomi nel secondo o terzo trimestre (prima della settimana 37):

  • Un aumento delle perdite vaginali e nel tipo di perdita (se diventano acquose, simili a muco, o contengono sangue – anche se sono rosa o con poco sangue)
  • Perdite di sangue vaginali
  • Dolori addominali, simili ai crampi mestruali, o più di quattro contrazioni all’ora (anche se non sono dolorose)
  • Un aumento della pressione nell’area pelvica
  • Dolore alla schiena, specialmente se non l’hai mai avuto prima.

Distacco della placenta

Il distacco della placenta è un problema grave, in cui la placenta si separa dall’utero, in parte o del tutto, prima della nascita del bambino.

Vi sono molte variazioni nei sintomi. Un distacco della placenta a volte può causare sanguinamenti improvvisi ed evidenti, ma in altri casi potrebbe non esserci subito del sangue, o potrebbe essere molto leggero. Se invece ti si rompono le acque potresti vedere del sangue nel fluido.

Potresti avere dolori all’utero o alla schiena, contrazioni frequenti, oppure l’utero potrebbe contrarsi e restare rigido – come un crampo o una contrazione che non se ne va. Potresti notare una minore attività del bambino. E’ fondamentale un’immediata visita del medico.

Pre-eclampsia

La Pre-eclampsia è un complicato disturbo della gravidanza che provoca cambiamenti nei vasi sanguigni, con effetti su alcuni organi fra i quali fegato, reni, cervello e placenta. Ti sarà diagnosticata la pre-eclampsia se la pressione è alta e lo sono anche le proteine nell’urina dopo la 20a settimana.

I sintomi possono includere gonfiore al volto o attorno agli occhi, notevole gonfiore alle mani ed eccessivo o improvviso gonfiore a piedi e caviglie. (Questa ritenzione idrica può portare ad un rapido aumento di peso.)

Con una grave pre-eclampsia, potresti avere forti dolori nella parte alta dell’addome, un forte mal di testa, disturbi visivi (vista sfuocata o a puntini), nausea o vomito. Se hai questi sintomi, chiama immediatamente il medico.

Infezione del tratto urinario

La gravidanza ti rende più suscettibile alle infezioni del tratto urinario di qualsiasi tipo, incluse infezioni ai reni.

Fra i sintomi di un’infezione alla vescica: dolore, disturbo, bruciore quando urini; disturbi pelvici o dolore al basso addome (spesso appena sopra l’osso pubico); un frequente ed incontrollabile bisogno di urinare, anche quando c’è pochissima urina nella vescica; e l’urina è torbida, emana cattivo odore o contiene del sangue. Chiama il medico se hai uno di questi sintomi perché un’infezione alla vescica non curata può portare ad un’infezione renale e ad un travaglio prematuro.

Fra i segni che l’infezione si è estesa anche ai reni – e che hai bisogno di cure immediate – vi sono: febbre alta, spesso con fremiti, brividi o sudore; dolore alla parte bassa della schiena o ai fianchi, vicino alle costole, da una parte o da entrambe (e a volte anche all’addome), nausea e vomito e pus o sangue nelle urine.

Altre cause

Vi sono molti altri problemi che possono provocare dolori addominali, che tu sia incinta o meno. Alcune della più comuni cause di dolore addominale possono essere virus intestinale, intossicazione alimentare, appendicite, calcoli renali, problemi alla cistifellea, pancreatite e ostruzione intestinale.

Sia i problemi alla cistifellea che la pancreatite sono spesso il risultato di calcoli, più comuni in gravidanza. La pressione dell’utero che cresce su tessuti precedentemente lacerati potrebbe causare un’ostruzione intestinale. E’ più probabile che avvenga nel terzo trimestre.

Quali sono i più comuni disturbi addominali non pericolosi?

Non tutti i dolori addominali sono il segno di un grave problema in gravidanza. Per esempio, potresti avvertire dei crampi durante o appena dopo l’orgasmo. Se sono lievi e di breve durata, sono perfettamente normali e non hai motivo di allarmarti.

Ecco alcune altre cause di normali disturbi addominali. Ma ricorda, se non sei sicura di cosa stia succedendo o se il disturbo è forte o persistente, mettiti al sicuro e chiama il medico.

Gas e gonfiore

E’ molto più probabile avere gas e gonfiore in gravidanza perché gli ormoni rallentano la digestione e l’utero fa pressione su stomaco e intestino.

Stitichezza

La stitichezza è un’altra causa comune di disturbi addominali in gravidanza, a causa degli ormoni che rallentano il movimento del cibo nel tratto digestivo e della pressione dell’utero sul retto.

Legamento rotondo

Il dolore al legamento rotondo solitamente è un dolore acuto e lancinante o prolungato e lieve, che puoi avvertire su entrambi i lati del basso addome o nel cuore dell’inguine, di solito nel secondo trimestre. Avviene quando i legamenti che sostengono l’utero nel bacino si allungano e si ingrossano per adattarsi e sostenere meglio l’utero che cresce.

Potresti avvertire una breve fitta se cambi posizione improvvisamente, come quando scendi dal letto o ti alzi dalla sedia, o quando tossisci, ti giri nel letto o esci dalla vasca. Oppure potresti sentire un lieve dolore dopo una giornata particolarmente attiva, se hai camminato molto o fatto altre attività fisiche. Chiama il medico se questo disturbo continua anche dopo esserti riposata.

Contrazioni Braxton-Hicks

A volte, dopo la metà della gravidanza, potresti notare di tanto in tanto un restringimento dell’utero. Prima della 37a settimana, queste contrazioni Braxton-Hicks dovrebbero essere infrequenti, irregolari ed essenzialmente indolori.

Chiama il medico se le contrazioni sono accompagnate da dolori alla parte bassa della schiena o se senti più di quattro contrazioni all’ora (anche indolori), se si presentano ad intervalli regolari o se hai altri segni di travaglio prematuro.